Transizione 4.0: piĂą tempo per completare la comunicazione
La gestione degli investimenti in beni strumentali 4.0 richiede attenzione non soltanto al sostenimento della spesa, ma anche agli adempimenti comunicativi.
Con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 31 luglio 2026 è stata ufficializzata la proroga al 15 settembre 2026 per la trasmissione delle comunicazioni di completamento relative a determinati investimenti.
La proroga interessa gli investimenti ultimati entro il 30 giugno 2026, per i quali la scadenza originaria era fissata al 31 luglio 2026.
Sono interessati anche alcuni investimenti ultimati entro il 31 dicembre 2025, per i quali la comunicazione avrebbe dovuto essere presentata entro il 31 marzo 2026.
A quali investimenti si applica
La disciplina riguarda gli investimenti in beni strumentali 4.0 effettuati nel periodo previsto dalla normativa e soggetti agli obblighi di comunicazione al GSE.
Il quadro può essere sintetizzato in relazione al periodo di investimento:
- investimenti effettuati nel 2023;
- investimenti effettuati dal 1° gennaio al 29 marzo 2024;
- investimenti effettuati dal 30 marzo al 31 dicembre 2024;
- investimenti effettuati nel 2025, compresi quelli prenotati entro il 31 dicembre 2025 e completati entro il 30 giugno 2026.
Per gli investimenti 2025 e per quelli completati nel termine lungo del 30 giugno 2026, la Legge di Bilancio 2025 ha previsto un tetto di spesa e l’obbligo di trasmettere specifiche comunicazioni.
Le tre comunicazioni previste
Per gli investimenti interessati dalla procedura, l’impresa deve gestire tre momenti:
- comunicazione preventiva (comunicazione preventiva contiene gli investimenti programmati);
- comunicazione di conferma (comunicazione di conferma riguarda l’effettuazione dell’ordine e il pagamento dell’acconto previsto);
- comunicazione di completamento (deve essere inviata quando l’investimento è stato ultimato e consente di aggiornare il GSE sull’effettiva realizzazione del progetto).
L’adempimento non deve essere considerato una formalità separata dall’investimento: la sua corretta esecuzione può incidere sulla possibilità di utilizzare il credito d’imposta maturato.
La nuova scadenza del 15 settembre
Il termine del 15 settembre 2026 riguarda la trasmissione delle comunicazioni di completamento relative agli investimenti interessati dalla proroga.
L’invio deve essere effettuato attraverso il sistema telematico disponibile nella sezione “Transizione 4.0” del sito del GSE.
Prima della trasmissione è opportuno verificare:
- periodo di effettuazione dell’investimento;
- data di ultimazione;
- presenza della comunicazione preventiva;
- eventuale comunicazione di conferma;
- importi comunicati;
- dati del bene;
- documentazione relativa all’interconnessione;
- perizia o attestazione tecnica;
- certificazione contabile, quando richiesta.
Le imprese in lista d’attesa
Una delle novità più rilevanti riguarda le imprese precedentemente rimaste in lista d’attesa per esaurimento delle risorse.
A seguito della disponibilitĂ di nuove risorse, potranno essere finanziati anche investimenti che in precedenza non avevano trovato copertura.
Le imprese interessate riceveranno una comunicazione dal GSE e potranno presentare, entro il 15 settembre, le comunicazioni di conferma e completamento ed è quindi importante monitorare le comunicazioni ricevute e controllare periodicamente l’area riservata GSE.
La documentazione dell’investimento
Per evitare errori, l’impresa dovrebbe raccogliere in un unico fascicolo:
- ordine di acquisto;
- contratto;
- fatture;
- prove di pagamento;
- documentazione di consegna;
- verbale di entrata in funzione;
- documentazione di interconnessione;
- perizia tecnica o attestazione;
- comunicazioni trasmesse al GSE;
- ricevute di invio;
- registrazioni contabili.
La coerenza tra questi documenti è essenziale: un investimento correttamente effettuato ma accompagnato da dati comunicati in modo errato può generare difficoltà nella fase di controllo.
Un’occasione per rafforzare i processi aziendali
La proroga consente di recuperare tempo, ma non deve indurre a rimandare l’adempimento fino all’ultimo giorno.
Per una PMI è consigliabile predisporre una tabella interna con:
- bene agevolato;
- valore dell’investimento;
- data dell’ordine;
- data di consegna;
- data di interconnessione;
- credito maturato;
- comunicazioni effettuate;
- documenti mancanti;
- scadenza del 15 settembre.
Questo tipo di controllo può essere integrato negli Adeguati Assetti e nei processi di Analisi dei Rischi Fiscali.
Conclusione
La proroga al 15 settembre 2026 offre alle imprese piĂą tempo per completare gli adempimenti relativi agli investimenti Transizione 4.0.
Il termine, però, deve essere gestito con una verifica puntuale della documentazione e delle comunicazioni già trasmesse.
La priorità è ricostruire la posizione di ciascun investimento e completare correttamente il flusso informativo verso il GSE.
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