Maggiori ricavi accertati: perché l’IVA deve essere scorporata dal totale

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Quando l’Amministrazione finanziaria ricostruisce maggiori ricavi o corrispettivi non dichiarati, uno dei problemi più delicati riguarda la corretta determinazione dell’importo imponibile.

La domanda è semplice: la somma accertata deve essere considerata al lordo o al netto dell’IVA?

La risposta non può essere automatica, ma la giurisprudenza più recente tende a ritenere che gli importi ricostruiti come prezzi praticati al pubblico siano già comprensivi dell’imposta. In questo caso occorre procedere allo scorporo dell’IVA prima di determinare la base imponibile ai fini delle imposte dirette e dell’IRAP. 

Il problema nasce dalla ricostruzione dei corrispettivi

La questione si presenta soprattutto quando l’Ufficio ricostruisce:

  • vendite non fatturate;
  • incassi non contabilizzati;
  • ricavi in nero;
  • corrispettivi non documentati;
  • maggiori compensi rispetto a quelli dichiarati.

Se l’importo ricostruito rappresenta il prezzo effettivamente pagato dal cliente, normalmente si tratta di una somma già comprensiva dell’IVA applicabile.

In questo caso, il maggior ricavo fiscale non coincide con l’intero importo incassato.

Un esempio pratico

Supponiamo che l’Ufficio ricostruisca vendite non documentate per 12.200 euro, con aliquota IVA ordinaria del 22%.

Se l’importo è considerato comprensivo di IVA:

  • corrispettivo lordo: 12.200 euro;
  • imponibile: 10.000 euro;
  • IVA: 2.200 euro.

Ai fini delle imposte dirette, il maggior ricavo sarà quindi pari a 10.000 euro e non a 12.200 euro.

Lo stesso principio opera, con le necessarie verifiche, per la determinazione della base imponibile ai fini IRPEF, IRES e IRAP.

Quando lo scorporo può essere contestato

Per la giurisprudenza esistono anche orientamenti diversi, soprattutto in alcune ipotesi di accertamento fondato su indagini bancarie.

In tali casi, alcune pronunce hanno considerato le somme rinvenute sui conti come ricavi netti, sui quali aggiungere successivamente l’IVA. Altre decisioni, invece, hanno riconosciuto la necessità dello scorporo.

Per questo motivo occorre analizzare:

  • la natura dell’accertamento;
  • il metodo utilizzato dall’Ufficio;
  • la documentazione disponibile;
  • la tipologia di attività esercitata;
  • il modo in cui sono stati qualificati i movimenti finanziari.

Il caso dei contribuenti forfetari

Il tema può riguardare anche i contribuenti in regime forfetario.

In caso di accertamento di maggiori corrispettivi, occorre distinguere il profilo reddituale da quello IVA. Il contribuente forfetario, infatti, non applica ordinariamente l’IVA sulle proprie operazioni, ma ciò non significa che ogni ricostruzione di ricavi possa essere trattata senza verificare la natura dell’operazione e il periodo di riferimento.

La corretta qualificazione dell’importo può incidere:

  • sul reddito accertato;
  • sull’eventuale superamento dei limiti del regime;
  • sulla permanenza nel forfetario;
  • sull’eventuale applicazione dell’IVA;
  • sulle sanzioni.

Perché il contribuente deve controllare il calcolo

Un atto di accertamento non deve essere letto solo nella parte finale, dove viene indicato l’importo da pagare. Occorre verificare il percorso logico e matematico seguito dall’Ufficio.

In particolare, bisogna controllare:

  • se gli importi sono lordi o netti;
  • se l’IVA è stata scorporata;
  • se i ricavi sono stati imputati al periodo corretto;
  • se sono state considerate le caratteristiche del regime fiscale;
  • se l’eventuale maggior reddito è stato calcolato dopo aver dedotto i costi inerenti.

Questo è un ambito in cui una consulenza fiscale qualificata può fare la differenza tra un importo corretto e una pretesa tributaria sovrastimata.

Il collegamento con la prevenzione del rischio fiscale

La questione dei maggiori ricavi accertati si collega direttamente agli Adeguati Assetti e alla prevenzione del rischio.

Una contabilità aggiornata, una riconciliazione tra incassi e fatture, un controllo dei corrispettivi e una corretta archiviazione documentale aiutano a prevenire contestazioni e a ricostruire con precisione le operazioni.

Non sempre il rischio può essere eliminato, ma può essere governato meglio.

Grazie per l’attenzione.


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