Caro carburanti e novità fiscali: nuovi interventi su accise gasolio e bollo auto 2027

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Caro carburanti: le nuove misure fiscali per famiglie e imprese

L’aumento del costo dei carburanti continua a incidere sui bilanci delle famiglie e delle imprese.

L’impatto è particolarmente significativo per le attività che utilizzano autovetture, veicoli commerciali, mezzi agricoli o flotte aziendali. I maggiori costi di trasporto si riflettono infatti sul prezzo delle materie prime, sulla logistica, sulle consegne e sulla gestione dei cantieri.

Per contenere gli effetti del caro carburanti, il Governo ha introdotto nuovi interventi fiscali riguardanti:

  • la riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio;
  • l’estensione della riduzione ad alcuni carburanti rinnovabili;
  • l’esenzione dal bollo auto per determinati veicoli nel 2027;
  • il sostegno ai settori maggiormente esposti all’aumento dei costi energetici.

Le misure devono essere lette con attenzione perché prevedono periodi di applicazione, soggetti interessati e condizioni differenti.

La riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio

Il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, ha previsto una riduzione temporanea dell’accisa sul gasolio utilizzato come carburante e come combustibile per autotrazione.

Per il periodo compreso tra il 18 settembre e il 25 settembre 2026, l’accisa sul gasolio è stata fissata a 572,90 euro per mille litri.

Successivamente, dal 26 settembre al 5 ottobre 2026, l’aliquota è stata determinata in 622,90 euro per mille litri.

La riduzione è stata introdotta per contenere l’aumento dei prezzi alla pompa e attenuare l’impatto sui costi di mobilità.

Per le imprese, la misura può incidere su:

  • costi di trasporto;
  • consegne ai clienti;
  • trasferte del personale;
  • movimentazione dei materiali;
  • gestione dei cantieri;
  • costi logistici;
  • attività di autotrasporto.

Gasoli paraffinici e biodiesel

Durante il primo periodo di applicazione, la riduzione dell’accisa è stata estesa anche ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento e al biodiesel immessi in consumo come carburanti.

L’applicazione dell’agevolazione è subordinata al rispetto delle condizioni previste dalla normativa europea e nazionale.

Per le imprese che utilizzano carburanti alternativi è quindi importante verificare:

  • natura del prodotto acquistato;
  • classificazione fiscale;
  • documentazione del fornitore;
  • destinazione d’uso;
  • periodo di immissione in consumo;
  • aliquota applicata in fattura.

La riduzione non deve essere applicata automaticamente a ogni prodotto definito commercialmente come “green” o “rinnovabile”. Occorre verificare la disciplina specifica e la documentazione disponibile.

L’esenzione dal bollo auto nel 2027

Dal 2027 è prevista un’esenzione dalla tassa automobilistica per alcune autovetture e motoveicoli.

Per le autovetture, il beneficio riguarda i veicoli alimentati a benzina o gasolio, anche in combinazione con altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW.

L’agevolazione opera per una sola autovettura per ciascuna persona fisica che possieda i requisiti previsti.

Se il contribuente possiede più veicoli agevolabili, devono essere applicati i criteri stabiliti dalla disciplina per individuare il veicolo cui attribuire l’esenzione.

In particolare, il beneficio dovrebbe riguardare:

  • il veicolo di minore potenza;
  • oppure, in caso di pari potenza, quello per il quale il bollo ordinario sarebbe più basso.

Sono inoltre previste misure per i motoveicoli, sempre nel rispetto del limite di una sola esenzione per persona.

Impatto sulle Regioni

La tassa automobilistica è attribuita alle Regioni. La nuova esenzione incide quindi direttamente sul gettito regionale.

Il coordinamento tra la nuova misura statale e le agevolazioni regionali dovrà essere chiarito dal testo definitivo e dalle disposizioni attuative.

Per questo, prima di considerare definitivamente applicabile l’esenzione, sarà necessario verificare:

  • Regione di residenza;
  • tipologia di veicolo;
  • potenza in kW;
  • alimentazione;
  • intestatario;
  • termine ordinario di pagamento;
  • eventuali esenzioni regionali già esistenti;
  • modalità di richiesta o applicazione automatica.

Imprese e autovetture aziendali

L’esenzione è riferita alla persona fisica e a un solo veicolo. Non coincide necessariamente con il trattamento fiscale delle autovetture intestate a una società o utilizzate nell’attività d’impresa.

Le imprese devono quindi distinguere tra:

  • veicoli intestati alla società;
  • veicoli intestati all’imprenditore;
  • autovetture assegnate ai dipendenti;
  • veicoli concessi in uso promiscuo;
  • autocarri e mezzi commerciali;
  • veicoli utilizzati esclusivamente per l’attività.

La convenienza economica deve essere valutata insieme agli altri costi di gestione:

  • carburante;
  • manutenzione;
  • assicurazione;
  • leasing;
  • ammortamenti;
  • deducibilità dei costi;
  • detraibilità dell’IVA.

Come organizzarsi

Per una gestione ordinata è utile predisporre una tabella con:

  • targa;
  • intestatario;
  • potenza;
  • alimentazione;
  • Regione competente;
  • scadenza del bollo;
  • eventuale esenzione;
  • utilizzo aziendale o personale;
  • documenti da conservare.

Per il gasolio, è invece importante conservare fatture, documenti di acquisto e informazioni sull’aliquota applicata.

Conclusioni

Le nuove misure su accise e bollo auto possono ridurre alcuni costi sostenuti da famiglie e imprese, ma richiedono una verifica puntuale delle condizioni applicabili.

La riduzione delle accise opera per periodi temporali determinati, mentre l’esenzione dal bollo auto 2027 dovrà essere coordinata con la posizione del proprietario, le caratteristiche del veicolo e le regole regionali.ll’assemblea richiede attenzione a convocazione, identificazione, partecipazione, voto e verbalizzazione.

Grazie per l’attenzione.


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