Composizione negoziata e crisi d’impresa

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Lo strumento più efficace per affrontare la crisi d’impresa


Che cos’è la crisi d’impresa

Nel nostro ordinamento, la crisi d’impresa non coincide necessariamente con l’insolvenza o con una situazione irreversibile. Il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza definisce la crisi come uno stato di squilibrio economico-finanziario o patrimoniale che rende probabile l’incapacità dell’azienda di far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni.

Nel contesto economico italiano, una crisi d’impresa si verifica quando un’azienda non riesce più a far fronte in modo duraturo alle proprie obbligazioni, mettendo a rischio la continuità dell’attività stessa. Questo stato deriva spesso da squilibri patrimoniali, economico-finanziari o da difficoltà di liquidità, e richiede interventi tempestivi per evitare la chiusura o procedure concorsuali più drastiche come fallimento o liquidazione giudiziale.

Per sostenere le imprese in difficoltà e evitare la perdita di posti di lavoro, il legislatore ha introdotto strumenti specifici nel Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII). Tra essi, la composizione negoziata della crisi è emersa come uno dei principali strumenti stragiudiziali per il risanamento aziendale.


La composizione negoziata: uno strumento di prevenzione e risanamento

La composizione negoziata della crisi è uno strumento introdotto proprio per intercettare la crisi in una fase precoce, consentendo all’imprenditore di avviare un percorso di risanamento senza ricorrere immediatamente a procedure concorsuali.

Si tratta di una procedura volontaria, stragiudiziale e riservata, che consente all’impresa di essere affiancata da un esperto indipendente, con il compito di facilitare le trattative con i creditori e individuare soluzioni sostenibili per il riequilibrio dell’azienda. L’imprenditore mantiene la gestione dell’attività e può beneficiare, se necessario, di misure protettive del patrimonio, utili a evitare azioni esecutive durante le trattative


I dati del 2025: crescita delle istanze e aumento dei successi

Secondo i dati più recenti diffusi da Unioncamere, la composizione negoziata si è consolidata come lo strumento più utilizzato dalle imprese in crisi nel 2025. In occasione del convegno “La composizione negoziata della crisi d’impresa: il bilancio di 4 anni” sono stati presentati i dati aggiornati al novembre 2025:

  • Oltre 3.600 istanze presentate, con un incremento di circa 1.800 rispetto all’anno precedente.
  • PiĂą di 2.000 procedure archiviate, di cui 423 con esito positivo, che hanno coinvolto circa 23.000 dipendenti.
  • Il tasso medio di successo delle procedure è circa il 20%, salito al 25% nell’ultimo trimestre del 2025.

Questi risultati mostrano come la composizione negoziata sia sempre piĂą adottata dalle imprese come alternativa efficace alla gestione giudiziale delle crisi.


Perché utilizzare la composizione negoziata

I motivi principali per cui le imprese scelgono la composizione negoziata sono legati a vantaggi concreti:

  • Evitare procedure giudiziali: rispetto a strumenti come il concordato o la liquidazione giudiziale, la composizione negoziata offre un percorso meno conflittuale e piĂą rapido, con maggior controllo da parte dell’imprenditore;
  • Riservatezza e autonomia: il procedimento avviene fuori dai pubblici registri giudiziari e consente di proteggere le informazioni aziendali sensibili;
  • Accesso a misure di sostegno: durante la procedura, l’impresa può mantenere la gestione operativa e può essere tutelata dal rischio di esecuzioni forzate e altre azioni dei creditori, facilitando il riequilibrio finanziario;
  • Tempistiche contenute: per legge la procedura ha tempistiche definite e piĂą snelle rispetto ai percorsi concorsuali, favorendo una maggiore tempestivitĂ  d’azione.

Conclusioni e prospettive

Nonostante il crescente numero di istanze e di casi risolti positivamente, lo strumento non è privo di limiti. In particolare, secondo Unioncamere, la composizione negoziata risulta ancora meno attrattiva per le piccole imprese, spesso frenate da costi procedurali o dalla complessità amministrativa. Anche il successo medio dello strumento può variare in base alla struttura dell’impresa e al contesto dei creditori coinvolti.

Il dibattito attuale verte sulla semplificazione delle procedure e sull’introduzione di ulteriori incentivi per favorire l’accesso, soprattutto per PMI e microimprese, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente la composizione negoziata come strumento di riferimento nel sistema italiano di gestione delle crisi.

Grazie per l’attenzione.


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