Locazioni brevi: partita IVA obbligatoria oltre i due appartamenti

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Premessa

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto importanti novità per chi gestisce affitti brevi, modificando la disciplina prevista dalla Legge n. 178/2020. In particolare, il nuovo articolo 1, comma 17, della Legge n. 199/2025 dimezza la soglia massima di appartamenti destinati a locazioni brevi, da 4 a 2, oltre la quale scatta la presunzione di imprenditorialità.


Cosa significa la presunzione di imprenditorialità

La norma mira a distinguere chi svolge attività di locazione breve in modo professionale da chi affitta occasionalmente. Alcuni punti chiave:

  • Riguarda solo i contratti di locazione breve (inferiori a 30 giorni), escludendo affitti ordinari (4+4) e a canone concordato (3+2).
  • Il conteggio si basa sul numero di appartamenti, non sul numero di contratti o sulla durata. Anche locazioni di pochi giorni in un anno concorrono al limite.
  • La locazione di singole stanze nello stesso appartamento conta come un solo appartamento.
  • La presunzione è riferita al singolo contribuente, quindi appartamenti dati in comodato o locazione ordinaria non rientrano nel calcolo del limite se poi affittati da terzi.

Quando è necessaria la partita IVA

Superata la soglia dei due appartamenti, la gestione degli affitti brevi diventa attività professionale, con obbligo di partita IVA entro 30 giorni dall’inizio dell’attività. Gli adempimenti principali sono:

  • Apertura della partita IVA con codice ATECO 55.20.51, dedicato ad affittacamere, case vacanza, bed & breakfast e residence.
  • Presentazione della SCIA al Comune dove si trova l’immobile.
  • Iscrizione alla Camera di Commercio e alla gestione Commercianti dell’INPS.
  • Contributi previdenziali dovuti solo in percentuale sul reddito, non sul minimale.

L’aliquota IVA applicabile è quella ridotta del 10% e, se sussistono i requisiti, è possibile applicare il regime forfetario, con vantaggi fiscali importanti per le piccole strutture ricettive.


Gestione consapevole e sostenibile dell’attività

Anche nella locazione breve, la gestione attenta degli aspetti fiscali e amministrativi permette di pianificare entrate, pagamenti e adempimenti in modo sostenibile. La riduzione della soglia a due appartamenti evidenzia l’importanza di comprendere quando l’attività assume natura professionale e richiede una gestione strutturata, evitando rischi di accertamento o contestazioni fiscali.

Per chi opera in questo settore, conoscere regole, scadenze e adempimenti è fondamentale per conciliare attività redditizia e conformità normativa, salvaguardando la sostenibilità economica e organizzativa dell’impresa.

Grazie per l’attenzione.


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