Sicurezza sul lavoro 2026

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Decreto Sicurezza: cosa cambia davvero per imprese e lavoro

Con la conversione del cosiddetto Decreto Sicurezza, il legislatore interviene su tre ambiti chiave: sicurezza sul lavoro, politiche attive e inclusione lavorativa.
Non una riforma di facciata, ma un insieme di misure che incidono concretamente sull’operatività quotidiana di imprese, consulenti e intermediari.


Sicurezza sul lavoro: patente a crediti più severa

Il sistema della patente a crediti viene confermato e reso più incisivo.

In particolare:

  • la perdita dei crediti scatta automaticamente a seguito degli accertamenti degli organi di vigilanza;
  • in caso di infortuni mortali o con invalidità permanente, le informazioni passano direttamente dalle Procure all’Ispettorato del Lavoro;
  • dal 2026, per il lavoro “in nero”, la decurtazione è di 5 punti per ogni lavoratore irregolare, senza più graduazioni;
  • raddoppiano le sanzioni minime per chi opera nei cantieri senza patente o con punteggio insufficiente.

La sicurezza diventa quindi un requisito sostanziale, non un adempimento formale.


Politiche attive: il SIISL diventa centrale

Il SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa) smette di essere una semplice piattaforma informativa e diventa il cuore del sistema delle politiche attive.

Dal 1° aprile 2026, per accedere a qualunque agevolazione contributiva finanziata con risorse pubbliche:

  • il datore di lavoro deve pubblicare preventivamente la posizione di lavoro sul SIISL;
  • il beneficio resta subordinato al pieno rispetto delle norme su salute e sicurezza.

Una svolta importante: gli incentivi non sono più automatici, ma legati a trasparenza e correttezza del comportamento aziendale.


Assunzioni più trasparenti e meno rischiose

Il nuovo sistema consente anche:

  • l’invio delle comunicazioni obbligatorie direttamente tramite SIISL (in alternativa ai canali tradizionali);
  • la consultazione da parte del datore di lavoro degli esiti delle verifiche sulle dichiarazioni rese dal lavoratore.

Questo significa assunzioni più consapevoli, meno rischi e minori contenziosi futuri.


Agenzie per il lavoro e inclusione dei soggetti fragili

Le Agenzie per il Lavoro diventano attori strutturali del sistema:

  • obbligo di pubblicazione di tutte le posizioni gestite;
  • accesso al database per l’incontro domanda–offerta;
  • ruolo attivo di supporto per lavoratori e utenti.

Sul fronte dell’inclusione:

  • aumenta fino al 60% la quota copribile tramite convenzioni per l’inserimento dei disabili;
  • si amplia la platea dei soggetti coinvolti (Terzo settore, società benefit);
  • maggiore flessibilità nei distacchi di personale, purché regolati e trasparenti.

Grazie per l’attenzione.


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